Killin' me softly
Posted on 2007.03.19 at 17:55Current Location: locked in my soul
Current Mood:
Current Music: Grey Room - Damien Rice
Oggi ho avuto una conversazione con una persona che mi ha fatto riflettere su quanto potere concediamo alle persone senza saperlo: di disporre del nostro tempo, delle nostre energie, addirittura di noi stessi.
E' una cosa che ha detto un certo Seneca tanto tempo fa e che ha condiviso il destino di molti altri saggi come lui, destinati a non essere mai creduti, ma se è vero che se aspetti pazientemente sulla sponda del fiume, vedrai passare il corpo del tuo nemico, allora anche dopo millenni la progenie di Cassandra sarà certamente contenta di avere ciò che le spetta.
La questione, in realtà, è tutt'altro che filosofica perchè non è una speculazione, non è un discorso sul mondo, un'eccezione alla regola: è un noto che ogni tanto viene al pettine e che la maggior parte delle volte ignoriamo.
La fiducia.
Non è un boomerang solo quando è mal riposta, è una forma di compromesso su cui l'unico potere che abbiamo è la scelta tra noi e gli altri.
Scelta semplice date le possibilità limitate ma non facile come sembra.
Ho conosciuto persone con una naturale propensione all'autoconservazione, persone che chi non riesce a vedere le sfumature delle cose chiama egoisti, capaci di mettere loro stessi prima di tutto e non accorgersi che era proprio loro stessi che perdevano lungo la via.
Ho avuto a che fare con persone così occupate a salvare gli altri, ad accumulare compassione nei loro cassetti tanto da spingere sul fondo i loro sogni dimenticati. O addirittura quelli che non sapevano di avere.
Eppure ancora di più ignoravo che i più vagano confusi per aver smarrito la via, quanti di questi hanno venduto tutto quello che erano ad un sorriso che prometteva un porto sicuro, ad un abbraccio consolatorio che è diventato poi una morsa soffocante, ad una parola di sostegno che era una bugia gratuita.
Non lo sapevo che ogni giorno, ogni secondo l'anima di qualcuno si riduce ad un mucchietto di polvere perchè qualcun altro ne ha smosso i pilastri così forte da farla crollare, da costringerlo a ricominciare da capo il progetto di una vita che non sarà più come prima.
Pensavo che cambiare fosse così difficile da essere una rarità, un caso così eccezionale da non aver nessun testimone.
Forse è davvero così: cambiare per noi stessi è una chimera.
E cambiare per gli altri è l'ombra di un gabbiano all'orizzonte, in riva al mare.
Grazie Claudia perchè i veri scrittori non sono quelli che trovano le parole ma quelli che ti regalano un'emozione per cui le parole non servono.
